25 marzo 2026
Dall''IRPEF a tre aliquote al riordino delle detrazioni per redditi sopra € 75.000: ecco cosa cambia nel 730/2026 e come prepararsi alla presentazione entro il 30 settembre.
Il 2026 porta con sé un Modello 730 rinnovato su più fronti: dall'IRPEF alle detrazioni familiari,
passando per il riordino degli oneri e le novità sulle cripto-attività. Ecco una guida pratica
alle principali modifiche introdotte per la dichiarazione dei redditi relativa all'anno d'imposta 2025.
## Scaglioni e aliquote IRPEF: la struttura a tre livelli è confermata
Il Modello 730/2026 consolida definitivamente la riduzione degli scaglioni IRPEF da quattro a tre,
introdotta in via sperimentale nel 2024 e resa strutturale dalla Legge di Bilancio 2025:
- fino a 28.000 euro → aliquota 23%
- da 28.000 a 50.000 euro → aliquota 35%
- oltre 50.000 euro → aliquota 43%
Sul fronte delle detrazioni per lavoro dipendente, la soglia fino a 15.000 euro di reddito
beneficia di un incremento a 1.955 euro (era 1.880). Novità anche per i lavoratori con reddito
fino a 20.000 euro, che possono beneficiare di una somma non imponibile riconosciuta dal
sostituto d'imposta, e per quelli tra 20.000 e 40.000 euro, destinatari di un'ulteriore
detrazione aggiuntiva.
## Prospetto familiari a carico: cambiano le colonne
Il quadro dedicato ai familiari a carico è stato aggiornato per recepire la stretta della
Finanziaria 2025: le detrazioni per "altri familiari" spettano ora solo agli ascendenti
(genitori, nonni) conviventi con il dichiarante. Sono state introdotte due nuove colonne (G e P)
e la colonna 10 è riservata ai figli tra i 21 e i 29 anni, soglia massima di età salvo
disabilità.
## Riordino delle detrazioni: attenzione ai redditi sopra 75.000 euro
Per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro scatta un'ulteriore riduzione delle
detrazioni sugli oneri, che si aggiunge al meccanismo già previsto per i redditi oltre 120.000
(fino ad azzerarsi sopra 240.000). Il modello prevede un apposito campo "Riordino della
detrazione" non automatizzato, che permette al contribuente di scegliere un criterio diverso
da quello proposto dall'Agenzia delle Entrate, favorendo le spese con aliquota di detrazione
maggiore. Per alcune categorie di spesa — come mutui stipulati fino al 31.12.2024 e spese
sanitarie — l'esclusione dal riordino rimane. È dunque opportuno effettuare un'analisi di
convenienza caso per caso.
## Bonus edilizi e Superbonus: nuovi codici e percentuali
Per gli interventi di recupero edilizio sull'abitazione principale sostenuti nel 2025,
la detrazione spetta nella misura del 50% solo indicando il nuovo codice 3 nel campo
"Percentuale"; in assenza di compilazione, il sistema applica automaticamente il 36%.
Il Superbonus è riconosciuto al 65% per le spese 2025 relative a lavori con CILAS presentata
entro il 15 ottobre 2024.
## Cripto-attività: doppio regime fiscale dal 2025
Le plusvalenze da cripto-attività seguono regole differenti a seconda del momento della cessione:
- cessioni fino al 31.12.2024: imponibili solo per la parte eccedente 2.000 euro;
- cessioni dall'1.1.2025: interamente imponibili, senza franchigia.
È inoltre possibile rivalutare le cripto-attività al valore normale all'1.1.2025, con versamento
di un'imposta sostitutiva del 18% (rateizzabile in 3 anni), da indicare nella nuova Sezione X
del quadro T.
## Novità per chi vive in montagna
La Legge 131/2025 ha introdotto un nuovo credito d'imposta (quadro G, Sezione VIII) a favore
del personale sanitario e scolastico che ha preso in locazione o acquistato un immobile in un
comune montano, nonché per chi ha stipulato dopo il 20.9.2025 un mutuo ipotecario per
l'acquisto o la ristrutturazione dell'abitazione principale in zona montana.
## Scadenze da ricordare
Il termine ultimo di presentazione del 730/2026 è confermato al 30 settembre 2026, sia
per la presentazione diretta che tramite CAF o professionista abilitato.